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Legge 166/2026: novità su carburanti, ILVA e anticipo tasse energia

Fonte normativa: LEGGE 25 settembre 2026, n.166

È stata pubblicata la Legge 25 settembre 2026, n. 166, che converte in via definitiva il Decreto-Legge n. 133 del 27 luglio 2026. Questo provvedimento è cruciale perché interviene su temi di grande attualità come le disposizioni urgenti sui prezzi dei carburanti, il futuro di ILVA S.p.A. e introduce nuove regole fiscali per i grandi gruppi energetici e gli operatori di gioco legale. Comprendere queste novità è fondamentale per cittadini e imprese.

Cosa cambia

Il Decreto-Legge n. 133/2026 è convertito in legge con modifiche.

  • Abrogati i Decreti-Legge n. 139/2026 e n. 153/2026, ma i loro effetti restano validi.
  • Introdotto un anticipo fiscale del 39% sui dividendi per i grandi gruppi energetici.
  • Le spese per sponsorizzazioni di operatori di gioco legale non sono più deducibili.

Quando si applica

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

  • Dal 26 settembre 2026.
  • Le disposizioni sui prezzi petroliferi si applicano fino al 24 agosto 2026 e dal 27 agosto al 5 settembre 2026.
  • Le nuove disposizioni fiscali si applicano dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.

Chi riguarda

Le misure interessano diversi settori e soggetti.

  • Grandi gruppi energetici con ricavi consolidati superiori a 20 miliardi di euro.
  • Operatori di gioco legale e soggetti a essi riconducibili.
  • La società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria.
  • Le imprese con impianti dichiarati di interesse strategico nazionale per l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Quanto incide

Sono stati rivisti gli oneri finanziari per le misure sui prezzi petroliferi.

  • Oneri valutati in 379,6 milioni di euro per il 2026 e 4,1 milioni per il 2028.
  • Anticipo del 39% sulle ritenute e imposte sostitutive sui dividendi per i gruppi energetici.

Attenzione

È importante notare che, nonostante l'abrogazione di due decreti precedenti, gli atti e i provvedimenti adottati in base a essi e i rapporti giuridici sorti rimangono validi.

Per professionisti

La legge introduce modifiche specifiche per la gestione di ILVA e per il regime fiscale di alcuni settori.

  • Nuove regole per l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per impianti strategici nazionali.
  • Priorità per la restituzione dei finanziamenti pubblici per ILVA e Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria.
  • Dettagli sulle modalità di versamento e compensazione del credito d'imposta per l'anticipo sui dividendi.

Cosa prevede la nuova Legge 166/2026

La Legge 25 settembre 2026, n. 166, converte in legge, con alcune modificazioni, il Decreto-Legge 27 luglio 2026, n. 133. Questo decreto conteneva disposizioni urgenti relative ai prezzi petroliferi, in risposta alla crisi dei mercati internazionali, e misure specifiche per la società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria.

Contestualmente, la nuova legge abroga due decreti-legge precedenti (il n. 139 del 5 agosto 2026 e il n. 153 del 26 agosto 2026), che trattavano anch'essi di prezzi petroliferi. Tuttavia, è fondamentale sapere che tutti gli atti e i provvedimenti adottati e gli effetti giuridici prodotti sulla base di questi decreti abrogati restano pienamente validi e salvi.

Le misure sui prezzi dei carburanti: cosa cambia nel periodo

Le disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi, inizialmente previste dal Decreto-Legge n. 133/2026, hanno subito una modifica nel periodo di applicazione. La legge di conversione specifica che tali misure sono valide fino al 24 agosto 2026 e poi riprendono dal 27 agosto 2026 al 5 settembre 2026. Questo significa che c'è stata una breve interruzione delle misure tra il 25 e il 26 agosto 2026.

Gli oneri finanziari per queste misure sono stati ricalcolati e ammontano a 379,6 milioni di euro per l'anno 2026 e a 4,1 milioni di euro per l'anno 2028, con un aumento significativo rispetto alle stime iniziali.

  • Periodo di applicazione delle misure: fino al 24 agosto 2026 e dal 27 agosto al 5 settembre 2026.
  • Interruzione delle misure il 25 e 26 agosto 2026.

Novità per ILVA S.p.A. e l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

La legge introduce importanti disposizioni per la società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, con l'obiettivo di preservare la continuità produttiva e garantire la bonifica ambientale. Viene specificato un importo per la preservazione della continuità produttiva e la bonifica ambientale, con un termine per la sua erogazione.

Inoltre, vengono modificate le regole per l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Ora sono sottoposti ad AIA in sede statale non solo i progetti relativi a specifiche attività, ma anche gli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale. Questo include gli impianti come quello di ILVA, garantendo un controllo ambientale più stringente a livello centrale.

Viene anche stabilita una priorità per la restituzione dei finanziamenti pubblici concessi agli organi commissariali del Gruppo ILVA e del Gruppo Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, anteponendoli a quasi tutti gli altri crediti.

  • Misure per continuità produttiva e bonifica ambientale di ILVA S.p.A.
  • AIA statale estesa agli impianti di interesse strategico nazionale.
  • Priorità per la restituzione dei finanziamenti pubblici per ILVA e Acciaierie d'Italia.

Anticipo fiscale sui dividendi per i grandi gruppi energetici

Una delle novità più rilevanti è l'introduzione di un versamento anticipato del 39% sulle ritenute e imposte sostitutive relative agli utili distribuiti dai grandi gruppi energetici. Questa misura si applica alle società controllanti residenti in Italia che redigono un bilancio consolidato, con ricavi consolidati superiori a 20 miliardi di euro e che operano nel settore energetico (estrazione, produzione, importazione, raffinazione, distribuzione, vendita di petrolio, gas, energia elettrica, ecc.).

L'anticipo è dovuto entro il 30 novembre di ogni anno, a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Per il primo anno di applicazione, riguarda gli utili la cui distribuzione è stata deliberata prima del 27 agosto 2026 e la cui corresponsione è prevista dopo il 31 dicembre 2026. Alle società è riconosciuto un credito d'imposta di pari importo, utilizzabile a partire dalla data di effettiva corresponsione degli utili.

  • Anticipo del 39% su ritenute/imposte sostitutive sui dividendi.
  • Obbligo per grandi gruppi energetici (>20 miliardi ricavi consolidati).
  • Versamento entro il 30 novembre di ogni anno.
  • Riconosciuto un credito d'imposta di pari importo.

Altre disposizioni fiscali: sponsorizzazioni e spese di rappresentanza

La legge introduce anche modifiche in materia di deducibilità fiscale. Le spese sostenute per sponsorizzazioni o contratti simili da parte di operatori di gioco legale (o soggetti a essi riconducibili) che forniscono comunicazioni informative sul gioco o servizi di comparazione di quote, non sono più deducibili ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP. Questa misura mira a limitare la promozione indiretta del gioco.

Inoltre, vengono specificati alcuni investimenti come spese di rappresentanza, in particolare quelli sostenuti dai concessionari di cui al decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. Queste disposizioni fiscali si applicano alle spese sostenute a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Le maggiori entrate derivanti da queste misure saranno destinate al Fondo per interventi strutturali di politica economica.

  • Sponsorizzazioni di operatori di gioco legale non deducibili.
  • Alcuni investimenti considerati spese di rappresentanza.
  • Applicazione dal periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2025.

Domande frequenti

Cosa cambia per i prezzi dei carburanti con questa legge?

La legge conferma le misure urgenti sui prezzi petroliferi per periodi specifici: fino al 24 agosto 2026 e poi dal 27 agosto al 5 settembre 2026. C'è stata una breve interruzione il 25 e 26 agosto 2026.

Chi deve pagare l'anticipo fiscale sui dividendi?

Sono tenuti al versamento anticipato del 39% sui dividendi i grandi gruppi energetici residenti in Italia, con ricavi consolidati superiori a 20 miliardi di euro, che operano in settori chiave dell'energia.

Le sponsorizzazioni del gioco d'azzardo sono ancora deducibili?

No, le spese per sponsorizzazioni o contratti simili da parte di operatori di gioco legale che forniscono comunicazioni informative o servizi di comparazione non sono più deducibili ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP.

Quali sono le novità per ILVA S.p.A.?

La legge introduce misure per la continuità produttiva e la bonifica ambientale di ILVA S.p.A., estende l'AIA statale agli impianti strategici nazionali e stabilisce una priorità per la restituzione dei finanziamenti pubblici.

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