Lavoro, Europa e AI: a Roma il futuro delle politiche attive
Fonte normativa: CESE, a Roma il confronto europeo sulle politiche attive del lavoro
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ospitato a Roma un importante confronto europeo con il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) sulle politiche attive del lavoro. L'incontro ha permesso di delineare strategie per accompagnare lavoratori e imprese nelle trasformazioni del mercato, rendendolo più inclusivo e dinamico, anche alla luce dell'intelligenza artificiale.
Quando si applica
L'incontro si è tenuto il 13 ottobre 2026 a Roma.
Chi riguarda
Riguarda lavoratori, imprese, istituzioni, parti sociali e servizi per l'impiego, con l'obiettivo di favorire transizioni occupazionali inclusive.
Cosa cambia
Si punta a rafforzare la cooperazione tra tutti gli attori per costruire un mercato del lavoro più inclusivo e dinamico. Vengono discusse nuove strategie per rendere più efficaci le politiche attive del lavoro.
Quanto incide
L'obiettivo è migliorare l'efficacia delle politiche attive e promuovere transizioni occupazionali inclusive, rispondendo alle nuove esigenze produttive e professionali.
Per professionisti
Sono stati illustrati strumenti come il Programma GOL, il SIISL, il web coach digitale AppLI e la piattaforma e-learning EDO per l'orientamento e la formazione.
- Programma GOL: ha raggiunto oltre 4,3 milioni di persone, superando i target di formazione digitale.
- SIISL: piattaforma digitale nazionale per l'incontro domanda/offerta di lavoro.
- AppLI e EDO: strumenti digitali per orientamento e formazione.
Attenzione
Un focus particolare è stato dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale sull'organizzazione del lavoro, le competenze richieste e i percorsi professionali, con un approccio umano-centrico.
Il confronto europeo sulle politiche attive del lavoro
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha incontrato a Roma una delegazione dell'osservatorio del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE). L'obiettivo della missione era confrontarsi sulle politiche attive del lavoro, essenziali per favorire transizioni occupazionali che siano inclusive per tutti. Questo dialogo europeo è cruciale per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e definire strategie efficaci.
Al centro del dibattito c'è stato il rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, parti sociali, imprese, sistema della formazione e servizi per l'impiego. L'intento è creare un mercato del lavoro più dinamico, inclusivo e capace di rispondere alle nuove sfide professionali e produttive. La delegazione del CESE ha approfondito le strategie per promuovere queste transizioni e rendere le politiche attive sempre più efficaci.
L'esperienza italiana e il Programma GOL
Durante l'incontro, il Ministro Calderone ha presentato l'approccio italiano alle politiche attive, evidenziando l'importanza di un sistema integrato. Questo sistema vede orientamento, formazione, servizi per l'impiego e politiche sociali operare in sinergia per supportare le persone lungo l'intero percorso professionale. Un pilastro di questa strategia è il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), finanziato dal PNRR.
Il Programma GOL ha già raggiunto oltre 4,3 milioni di persone, superando gli obiettivi prefissati, in particolare per quanto riguarda la formazione di competenze digitali. L'Italia sta anche investendo in un ecosistema digitale, con il SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) come piattaforma centrale per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e l'accesso a opportunità formative. A supporto, ci sono anche strumenti come il web coach digitale AppLI e la piattaforma di e-learning EDO (Educazione Digitale per l’Occupazione).
Qualità dell'occupazione e impatto dell'Intelligenza Artificiale
Il Ministro Calderone ha anche toccato il tema della qualità dell'occupazione, richiamando il principio del salario giusto, introdotto con il Decreto legge Primo Maggio. I principali indicatori del mercato del lavoro mostrano un andamento positivo, con oltre 24 milioni di occupati, un tasso di disoccupazione ai minimi storici e i primi segnali di contrazione del tasso di inattività.
Un altro punto cruciale del confronto è stato l'impatto dell'intelligenza artificiale (AI) sull'organizzazione del lavoro, sulle competenze richieste e sui percorsi professionali. Il Ministro ha evidenziato la coerenza degli interventi italiani con un approccio umano-centrico, già definito nel Piano d'azione del G7 a Presidenza italiana e recepito nella legge n. 132 del 2025, in linea con l'AI Act europeo e lo schema di Ddl sul lavoro tramite piattaforme digitali.
Domande frequenti
Cosa si è discusso all'incontro CESE a Roma?
L'incontro ha riguardato le politiche attive del lavoro, le transizioni occupazionali inclusive, il Programma GOL italiano e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.
Cos'è il Programma GOL?
Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) è uno strumento del PNRR italiano che mira a supportare le persone nel percorso professionale, offrendo orientamento, formazione e servizi per l'impiego. Ha già raggiunto oltre 4,3 milioni di persone.
Qual è la posizione italiana sull'Intelligenza Artificiale nel lavoro?
L'Italia adotta un approccio umano-centrico all'intelligenza artificiale, in linea con il Piano d'azione del G7, la legge n. 132 del 2025, l'AI Act europeo e lo schema di Ddl sul lavoro tramite piattaforme digitali.
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