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Elezioni politiche: cambia il sistema di voto e le preferenze

Fonte normativa: LEGGE 9 ottobre 2026, n.180 - Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Una nuova legge modifica il sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, introducendo importanti novità che riguardano direttamente il modo in cui i cittadini esprimeranno il loro voto. Queste disposizioni mirano a rafforzare la governabilità e a dare maggiore voce agli elettori attraverso l'introduzione delle preferenze, rendendo il processo elettorale più trasparente e partecipato.

Cosa cambia

Il sistema di voto passa da un unico turno a un metodo proporzionale con la possibilità di esprimere preferenze.

Viene introdotto un premio di governabilità per la lista o coalizione che raggiunge almeno il 42% dei voti validi in entrambe le Camere.

Quando si applica

Le nuove disposizioni sono in vigore dalla data di pubblicazione della legge, il 9 ottobre 2026, e si applicheranno alle prossime elezioni politiche.

Chi riguarda

Tutti gli elettori chiamati a votare per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.

Partiti politici, coalizioni e candidati.

Cosa fare

Gli elettori potranno esprimere un voto per una lista e fino a tre preferenze per i candidati (escluso il capolista) all'interno della stessa lista.

Le preferenze devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e terza preferenza.

Quanto incide

Il premio di governabilità assegna fino a 70 seggi aggiuntivi alla lista o coalizione vincente, con un tetto massimo di 220 seggi complessivi (esclusi quelli della circoscrizione Estero).

Per professionisti

Aumentano le firme necessarie per la presentazione delle liste (da 1.500-2.000 a 6.000-7.000, con eccezioni per i gruppi parlamentari).

Le liste devono presentare candidature in almeno la metà delle circoscrizioni.

I candidati devono essere collocati in ordine alternato di genere nelle liste plurinominali.

Cosa cambia nel sistema di voto per la Camera

La Legge 9 ottobre 2026, n. 180, introduce un sistema elettorale che abbandona il modello a turno unico per adottare un metodo proporzionale. Gli elettori voteranno per liste di candidati, anche coalizzate, e avranno la possibilità di esprimere fino a tre preferenze. Le circoscrizioni saranno ripartite in collegi plurinominali, come indicato nella tabella A.2 del decreto legislativo 23 dicembre 2020, n. 177.

Una delle novità più significative è l'introduzione di un premio di governabilità. Questo premio sarà assegnato alla lista singola o alla coalizione di liste che otterrà il maggior numero di voti validi a livello nazionale in entrambe le Camere e che avrà conseguito almeno il 42% dei voti validi in ciascuna di esse. Il premio consiste in un massimo di 70 seggi aggiuntivi, con un limite complessivo di 220 seggi per la lista o coalizione beneficiaria, esclusi i seggi della circoscrizione Estero.

Come si esprime il voto e le preferenze

Ogni elettore disporrà di un unico voto da esprimere su una scheda che riporterà il contrassegno di ciascuna lista, i nomi dei candidati nel collegio plurinominale e i candidati delle liste circoscrizionali per l'eventuale premio di governabilità. Sarà possibile esprimere fino a tre preferenze per i candidati nel collegio plurinominale della lista votata, ad eccezione del capolista.

Per esprimere la preferenza, l'elettore dovrà tracciare un segno nel quadrato accanto al nome del candidato prescelto. È fondamentale che, in caso di più preferenze, queste siano espresse per candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza nell'ordine di lista. Questo meccanismo mira a promuovere la parità di genere nella rappresentanza parlamentare.

  • Un voto per la lista.
  • Fino a tre preferenze per candidati (escluso il capolista) della lista votata.
  • Le preferenze multiple devono essere per candidati di sesso diverso.

Requisiti per candidature e circoscrizioni speciali

La legge introduce modifiche anche ai requisiti per la presentazione delle liste. Il numero di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste aumenta significativamente, passando da un minimo di 1.500 e un massimo di 2.000 a un minimo di 6.000 e un massimo di 7.000, con alcune eccezioni per i partiti o gruppi politici già costituiti in gruppo parlamentare. Inoltre, ciascuna lista dovrà presentare candidature in almeno la metà delle circoscrizioni.

Per le circoscrizioni speciali come la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e il Trentino-Alto Adige/Südtirol, sono previste norme specifiche. La Valle d'Aosta sarà un unico collegio uninominale, mentre il Trentino-Alto Adige sarà ripartito in collegi uninominali e un collegio plurinominale con metodo proporzionale. I voti espressi in queste circoscrizioni saranno comunque computati per la determinazione delle cifre elettorali nazionali e per il raggiungimento delle soglie di accesso alla ripartizione dei seggi.

  • Aumento delle firme per la presentazione delle liste (6.000-7.000, con eccezioni).
  • Obbligo di presentare candidature in almeno la metà delle circoscrizioni.
  • Candidati in ordine alternato di genere nelle liste plurinominali.
  • Norme speciali per Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige.

Domande frequenti

Come si vota con la nuova legge elettorale?

Si esprime un voto per una lista e si possono indicare fino a tre preferenze per i candidati (escluso il capolista) della stessa lista. Le preferenze multiple devono essere di sesso diverso.

Quante preferenze si possono esprimere?

Si possono esprimere fino a tre preferenze per i candidati della lista votata, ad eccezione del capolista. Se si esprimono più preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso.

Cos'è il premio di governabilità?

È un meccanismo che assegna fino a 70 seggi aggiuntivi alla lista o coalizione che ottiene almeno il 42% dei voti validi a livello nazionale in entrambe le Camere, con un tetto massimo di 220 seggi totali.

Quali sono le nuove regole per i candidati?

Le liste devono presentare candidature in almeno la metà delle circoscrizioni e i candidati devono essere collocati in ordine alternato di genere. Aumentano anche le firme necessarie per la presentazione delle liste.

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