Bonus affitto genitori separati: fino a 6.000 euro nel 2026
Fonte normativa: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 14 settembre 2026
È stato istituito un nuovo fondo di sostegno abitativo per aiutare i genitori separati o divorziati che non vivono più nella casa familiare di proprietà e hanno figli a carico fino a 21 anni. Questo contributo, fino a 6.000 euro annui, è pensato per alleggerire il peso del canone di locazione e garantire stabilità abitativa in un momento delicato.
Cosa cambia
Un nuovo fondo da 20 milioni di euro offre un sostegno economico per l'affitto ai genitori separati o divorziati.
Quando si applica
Il decreto disciplina i contributi per l'anno 2026.
Le scadenze per presentare domanda saranno indicate in un avviso pubblico entro 7 giorni dalla pubblicazione del decreto (14 ottobre 2026).
Chi riguarda
Genitori separati o divorziati che non sono assegnatari della casa familiare di proprietà e hanno almeno un figlio a carico con meno di 21 anni.
Quanto incide
Il contributo copre il 50% del canone di locazione annuale, fino a un massimo di 6.000 euro all'anno.
Cosa fare
Presentare un'unica istanza digitale tramite una piattaforma dedicata, accessibile con SPID, CIE o CNS.
Attenzione
Il reddito individuale non deve superare i 35.000 euro.
Non si devono possedere altri immobili residenziali nel comune della casa familiare o in quelli limitrofi (entro 50 km).
Cos'è il Fondo di sostegno abitativo e a chi si rivolge
Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definisce i criteri per accedere al Fondo di sostegno abitativo, istituito con una dotazione di 20 milioni di euro annui a partire dal 2026. L'obiettivo è fornire un aiuto concreto ai genitori separati o divorziati che, non essendo assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà, si trovano a dover sostenere un canone di locazione per una nuova casa.
Possono beneficiare di questo aiuto i genitori che hanno almeno un figlio a carico con età inferiore ai 21 anni alla data di pubblicazione dell'avviso pubblico. Il fondo mira a garantire stabilità abitativa e a supportare economicamente le famiglie in queste particolari condizioni.
Quali requisiti devi avere per accedere al contributo
Per accedere ai contributi del Fondo, i richiedenti devono soddisfare specifici requisiti, da dichiarare nell'istanza di domanda. È necessario essere residenti in un comune italiano e aver ottenuto un provvedimento giudiziale di separazione o divorzio. La casa familiare deve essere stata assegnata all'altro genitore e deve essere di proprietà del richiedente, dell'altro genitore o dei figli conviventi.
Il richiedente deve avere un contratto di locazione registrato a proprio nome e non deve essere proprietario di altri immobili ad uso residenziale nel comune della casa familiare o in quelli limitrofi (entro un raggio di 50 km). È fondamentale avere figli a carico di età inferiore a 21 anni e essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento. Il reddito individuale, come risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi disponibile, non deve superare i 35.000 euro. Infine, non si deve essere già beneficiari di altri sussidi pubblici per analoghe finalità abitative o assegnatari di un'unità immobiliare di edilizia residenziale pubblica.
Quanto puoi ricevere e come viene calcolato il contributo
Il contributo del Fondo viene erogato in un'unica soluzione annuale ai beneficiari che rientrano nella graduatoria. L'importo è pari al 50% degli oneri sostenuti annualmente per il canone di locazione dell'unità immobiliare, fino a un massimo di 6.000 euro all'anno. Questo significa che il sostegno coprirà la metà della spesa per l'affitto, con un tetto massimo stabilito per garantire una distribuzione equa delle risorse disponibili.
Come presentare la domanda e le scadenze
La domanda per accedere al contributo deve essere presentata in modalità digitale, utilizzando una piattaforma dedicata che sarà accessibile tramite il sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'accesso alla piattaforma avviene esclusivamente tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Ogni soggetto in possesso dei requisiti può presentare una sola istanza. L'istanza dovrà contenere, oltre ai dati anagrafici e di residenza, il recapito telefonico mobile, l'IBAN del conto corrente intestato al richiedente, l'e-mail e la PEC per eventuali comunicazioni. I termini e le modalità precise per la presentazione delle domande per l'anno 2026 saranno indicati in un avviso pubblico che verrà pubblicato sul sito del Ministero entro sette giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto (14 ottobre 2026).
Criteri di priorità e formazione della graduatoria
La graduatoria dei beneficiari ammessi ai contributi è elaborata automaticamente dalla piattaforma informatica, tenendo conto della residenza del richiedente e delle quote regionali stabilite nell'Allegato 1 del decreto. Vengono attribuiti punteggi aggiuntivi a chi si trova in particolari condizioni di priorità, come un maggior numero di figli a carico sotto i 21 anni, la presenza di disabilità (del richiedente o dei figli), lo stato di disoccupazione involontaria o la residenza in un comune ad alta tensione abitativa.
In caso di parità di punteggio tra più richiedenti, verrà data priorità a chi ha il reddito più basso. La graduatoria regionale sarà approvata con decreto del Direttore Generale per la Casa e la Riqualificazione Urbana entro quindici giorni dalla chiusura dei termini di presentazione delle istanze e pubblicata sul sito istituzionale del Ministero, utilizzando un codice identificativo (ID) per tutelare la privacy.
Domande frequenti
Chi può richiedere il bonus affitto per genitori separati?
Possono richiederlo i genitori separati o divorziati che non sono assegnatari della casa familiare di proprietà e hanno almeno un figlio a carico con meno di 21 anni.
Qual è l'importo massimo del contributo per l'affitto?
Il contributo può arrivare fino a un massimo di 6.000 euro all'anno, coprendo il 50% del canone di locazione sostenuto.
Come si presenta la domanda per il Fondo genitori separati?
La domanda deve essere presentata in modalità digitale tramite una piattaforma dedicata, accessibile con SPID, CIE o CNS. Le scadenze saranno indicate in un avviso pubblico.
Qual è il limite di reddito per accedere al bonus?
Il reddito individuale del richiedente, risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi disponibile, non deve superare i 35.000 euro.
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