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Pensionati e redditi autonomi: scadenza dichiarazione INPS 2026

Fonte normativa: Messaggio numero 3281 del 15-10-2026

L'INPS ha pubblicato nuove indicazioni operative per i pensionati che percepiscono anche redditi da lavoro autonomo. È fondamentale sapere se si rientra tra coloro che devono presentare la dichiarazione reddituale per l'anno 2025, la cui scadenza è fissata al 2 novembre 2026, per evitare sanzioni.

Quando si applica

La dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti all'anno 2025 deve essere presentata entro il 2 novembre 2026.

Chi riguarda

Riguarda i titolari di pensione con decorrenza entro il 2025 soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo.

  • Sono esclusi i titolari di pensione e assegno di invalidità con decorrenza entro il 31 dicembre 1994.
  • Sono esclusi i titolari di pensione di vecchiaia (totalmente cumulabile dal 2001).
  • Sono esclusi i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo (totalmente cumulabile dal 2009).
  • Sono esclusi i titolari di pensione di anzianità e prepensionamento (totalmente cumulabili dal 2009).
  • Sono esclusi i titolari di pensione o assegno di invalidità con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

Cosa fare

Per presentare la dichiarazione reddituale, i cittadini devono accedere al servizio online "RED Precompilato" sul sito INPS.

  • Accedere con SPID (almeno livello 2), CNS, CIE (livello 3) o eIDAS.
  • Selezionare la campagna "Campagna RED 2026 anno reddito richiesto 2025".

Attenzione

L'omessa dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo comporta una sanzione pari all'importo annuo della pensione percepita nell'anno di riferimento.

Per professionisti

Il messaggio chiarisce situazioni particolari come i redditi da lavoro sportivo, i magistrati onorari non esclusivi e le indennità per cariche pubbliche elettive, che non costituiscono reddito da lavoro ai fini del cumulo con la pensione.

Chi deve dichiarare i redditi da lavoro autonomo all'INPS?

L'obbligo di dichiarare i redditi da lavoro autonomo conseguiti nell'anno 2025 entro il 2 novembre 2026 riguarda i titolari di pensione la cui decorrenza è compresa entro il 2025 e che sono soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con tali redditi. Questo obbligo è previsto dall'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503.

Sono inclusi in questo obbligo anche i titolari di pensione di invalidità e assegno di invalidità che, pur essendo soggetti al divieto parziale di cumulo, hanno conseguito nell'anno 2025 un reddito da lavoro autonomo superiore a 7.844,20 euro (importo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti).

Chi è escluso dall'obbligo di dichiarazione?

Il messaggio INPS specifica diverse categorie di pensionati che non sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale, in quanto non soggetti al divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Queste esclusioni mirano a semplificare gli adempimenti per chi non rientra nelle casistiche di incumulabilità.

Inoltre, non costituiscono reddito da lavoro ai fini del cumulo con la pensione le indennità e i gettoni di presenza percepiti dagli amministratori locali, le indennità connesse a cariche pubbliche elettive, le indennità percepite dai giudici tributari e le remunerazioni dei sacerdoti.

  • Titolari di pensione e assegno di invalidità con decorrenza entro il 31 dicembre 1994.
  • Titolari di pensione di vecchiaia (totalmente cumulabile dal 1° gennaio 2001).
  • Titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo (totalmente cumulabile dal 1° gennaio 2009).
  • Titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento (totalmente cumulabili dal 1° gennaio 2009).
  • Titolari di pensione o assegno di invalidità con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

Come e quando presentare la dichiarazione?

La dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo relativi all'anno 2025 deve essere presentata all'INPS entro il 2 novembre 2026, in concomitanza con la scadenza della dichiarazione dei redditi IRPEF. È fondamentale rispettare questa data per evitare le sanzioni previste.

Per la presentazione, il pensionato deve utilizzare il servizio online "RED Precompilato" disponibile sul sito istituzionale dell'INPS. L'accesso avviene tramite identità digitale (SPID di livello 2, CNS, CIE di livello 3 o eIDAS). Una volta autenticati, si dovrà selezionare la "Campagna RED 2026 anno reddito richiesto 2025". I redditi devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali.

Cosa succede se non dichiari i redditi?

L'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo comporta una sanzione significativa. Ai sensi della normativa vigente, i soggetti titolari di pensione che non adempiono a questo obbligo sono tenuti a versare all'Ente previdenziale una somma pari all'importo annuo della pensione percepita nell'anno a cui si riferisce la dichiarazione.

Questa somma verrà prelevata direttamente dall'INPS sulle rate di pensione dovute al trasgressore. È quindi cruciale assicurarsi di presentare la dichiarazione entro i termini stabiliti per evitare spiacevoli conseguenze economiche.

La dichiarazione a preventivo per il 2026

Oltre alla dichiarazione a consuntivo per l'anno precedente, i pensionati soggetti al divieto di cumulo sono tenuti a comunicare all'INPS anche i redditi da lavoro autonomo che prevedono di conseguire nel corso dell'anno 2026. Questa "dichiarazione a preventivo" permette all'INPS di effettuare trattenute provvisorie sulle quote di pensione non cumulabili.

Le trattenute provvisorie verranno poi conguagliate sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti, che dovrà essere rilasciata a consuntivo nell'anno 2027. Anche per la dichiarazione a preventivo si utilizzano le stesse modalità telematiche previste per quella a consuntivo.

Domande frequenti

Chi deve dichiarare i redditi da lavoro autonomo all'INPS?

Devono dichiarare i redditi da lavoro autonomo i pensionati con decorrenza entro il 2025 soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con tali redditi, a meno che non rientrino nelle specifiche categorie di esclusione o abbiano redditi inferiori a 7.844,20 euro.

Qual è la scadenza per la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo per i pensionati?

La dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti all'anno 2025 deve essere presentata all'INPS entro il 2 novembre 2026.

Cosa succede se un pensionato non dichiara i redditi da lavoro autonomo?

In caso di omessa dichiarazione, il pensionato è tenuto a versare all'INPS una somma pari all'importo annuo della pensione percepita nell'anno di riferimento, che verrà prelevata direttamente sulle rate di pensione.

Come si presenta la dichiarazione reddituale all'INPS?

La dichiarazione si presenta online tramite il servizio "RED Precompilato" sul sito INPS, accedendo con SPID, CNS, CIE o eIDAS e selezionando la campagna di riferimento.

Sintesi informativa generata automaticamente da NormaGuard: può contenere imprecisioni. Prima di prendere decisioni verifica sempre il testo ufficiale della fonte. Il servizio non costituisce consulenza legale.

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