Ex ILVA: aiuti per i lavoratori, ammortizzatori e rilancio
Fonte normativa: DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2026, n.185
Il Governo ha approvato un nuovo decreto-legge per affrontare la complessa crisi occupazionale che coinvolge i lavoratori dell'ex ILVA e delle aziende collegate. Questo provvedimento introduce misure urgenti per sostenere il reddito dei dipendenti, incentivare nuove assunzioni e avviare un piano di rilancio industriale per le aree interessate, offrendo una prospettiva di futuro per migliaia di famiglie.
Cosa cambia
Vengono introdotte nuove integrazioni al reddito per i lavoratori dell'indotto ex ILVA e di Adi Servizi Marittimi S.r.l. e un'integrazione del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per i dipendenti di Acciaierie d'Italia S.p.A.
Sono previsti esoneri contributivi e un bonus per le aziende che assumono questi lavoratori, oltre a un piano di rilancio industriale e l'istituzione di un distretto di accelerazione industriale Brindisi-Taranto.
Quando si applica
- Integrazioni al reddito per l'indotto: dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027.
- Incentivi all'assunzione: per contratti stipulati dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2027.
- Mantenimento funzionalità area a caldo ex ILVA: fino al 15 dicembre 2026.
- Rifinanziamento Ape Sociale: per il 2026, con fondi per il 2027, 2028 e 2029.
Chi riguarda
- Lavoratori dipendenti delle imprese dell'indotto di stabilimenti di interesse strategico nazionale (ex ILVA).
- Lavoratori dipendenti della società Adi Servizi Marittimi S.r.l. in amministrazione straordinaria.
- Lavoratori dipendenti della società Acciaierie d'Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria in CIGS.
- Datori di lavoro privati che assumono i predetti lavoratori.
Quanto incide
- Integrazione al reddito per l'indotto: pari alla CIGS, con copertura figurativa (limite di spesa 27,3 milioni di euro per il 2026 e 56,1 milioni per il 2027).
- Integrazione CIGS per Acciaierie d'Italia: spesa autorizzata di 15 milioni di euro per il 2026 e 30 milioni per il 2027.
- Esonero contributivo per assunzioni: totale per 24 mesi, fino a un massimo di 8.000 euro su base annua.
- Bonus assunzione: 20.000 euro per ciascun lavoratore assunto, erogato in due quote.
- Rifinanziamento Ape Sociale: incremento di 6 milioni (2027), 40 milioni (2028) e 13 milioni (2029).
Cosa fare
I lavoratori beneficiari devono iscriversi d'ufficio alla piattaforma SIISL, sottoscrivere il curriculum vitae, il patto di attivazione digitale e il patto di servizio. Sono tenuti ad accettare corsi di formazione/riqualificazione o offerte di lavoro congrue.
I datori di lavoro interessati agli incentivi devono presentare domanda all'INPS.
Attenzione
La decadenza dai trattamenti di sostegno al reddito avviene se il lavoratore, senza giustificato motivo, rifiuta di essere avviato a un corso di formazione o riqualificazione, non lo frequenta regolarmente o non accetta un'offerta di lavoro congrua. Un'offerta è congrua se l'attività si svolge entro 50 chilometri dalla residenza o è raggiungibile in 80 minuti con mezzi pubblici, e l'inquadramento retributivo non è inferiore del 20% rispetto a quello di provenienza.
Misure urgenti per i lavoratori dell'ex ILVA e dell'indotto
Il Decreto-Legge 16 ottobre 2026, n. 185, introduce un pacchetto di interventi mirati a gestire la complessa crisi occupazionale che coinvolge i lavoratori dell'ex ILVA e delle aziende collegate. L'obiettivo è fornire sostegno al reddito, promuovere la ricollocazione professionale e favorire il rilancio industriale delle aree coinvolte, garantendo continuità operativa e nuove opportunità.
Sostegno al reddito e riqualificazione professionale
Per i lavoratori delle imprese dell'indotto di stabilimenti di interesse strategico nazionale (come l'ex ILVA) e per i dipendenti di Adi Servizi Marittimi S.r.l. in amministrazione straordinaria, è prevista un'integrazione al reddito dall'INPS. Questa misura, valida dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027, è pari all'importo della Cassa Integrazione Salariale (CIGS) e include la contribuzione figurativa, senza l'obbligo del contributo addizionale.
Anche per i dipendenti di Acciaierie d'Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, che ricorrono alla CIGS nel 2026 e 2027, è autorizzata un'integrazione del trattamento economico. Questa integrazione può essere legata anche a percorsi di formazione professionale per la gestione delle bonifiche e all'impiego in lavori di pubblica utilità, con uno stanziamento di 10 milioni di euro per il 2027 per questi ultimi.
Tutti i lavoratori che beneficiano di questi trattamenti sono iscritti d'ufficio alla piattaforma SIISL e devono sottoscrivere il curriculum vitae, il patto di attivazione digitale e il patto di servizio. Il rifiuto ingiustificato di corsi di formazione o offerte di lavoro congrue (entro 50 km o 80 minuti di trasporto pubblico) comporta la decadenza dal beneficio.
Incentivi per le nuove assunzioni
Per favorire la ricollocazione dei lavoratori di Acciaierie d'Italia S.p.A. e ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, i datori di lavoro privati che li assumono con contratto a tempo indeterminato tra il 1° novembre 2026 e il 31 dicembre 2027 beneficiano di un esonero totale dai contributi previdenziali (escluso INAIL) per 24 mesi, fino a un massimo di 8.000 euro annui.
In aggiunta, è previsto un contributo di 20.000 euro per ciascun lavoratore assunto, erogato in due quote (dopo 6 e 24 mesi), a condizione che il rapporto di lavoro sia mantenuto per almeno 48 mesi. Il contributo è revocato in caso di licenziamento (salvo giusta causa o giustificato motivo soggettivo) o risoluzione consensuale prima dei 48 mesi.
- Esonero contributivo: 24 mesi, max 8.000 euro/anno.
- Bonus assunzione: 20.000 euro per lavoratore.
- Periodo di assunzione: 1° novembre 2026 - 31 dicembre 2027.
- Obbligo di mantenimento: 48 mesi.
Rilancio industriale e nuove opportunità
Il decreto prevede misure concrete per il rilancio industriale delle aree ex ILVA. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy coordinerà le manifestazioni di interesse per investimenti superiori a 10 milioni di euro nelle aree ex ILVA e limitrofe, elaborando un Piano degli investimenti strategici. I commissari straordinari di ILVA S.p.A. sono autorizzati a cedere o dare in gestione aree non utilizzate a fini produttivi per tali investimenti.
Viene istituito il distretto industriale “Brindisi - Taranto” per l'accelerazione delle tecnologie a zero emissioni nette, con agevolazioni procedurali e ambientali. Entro 30 giorni, un decreto definirà le aree e un piano per aumentare l'attrattività del distretto, sostenendo investimenti e riqualificazione della forza lavoro. Per i contratti di sviluppo legati a questi investimenti, si applica una procedura “fast track” e le imprese si impegnano ad assumere prioritariamente i lavoratori ex ILVA e dell'indotto.
Inoltre, i commissari straordinari di ILVA S.p.A. e Acciaierie d'Italia S.p.A. sono autorizzati a mantenere in condizioni di riscaldo gli impianti dell'area fusoria fino al 15 dicembre 2026, per non pregiudicarne la funzionalità, in attesa di una pronuncia della Corte di Cassazione.
- Investimenti superiori a 10 milioni di euro nelle aree ex ILVA.
- Istituzione del distretto industriale “Brindisi - Taranto” per tecnologie a zero emissioni.
- Procedura “fast track” per contratti di sviluppo.
- Priorità di assunzione per lavoratori ex ILVA e indotto.
Rifinanziamento dell'Ape Sociale
Il decreto rifinanzia l'Ape Sociale per l'anno 2026, incrementando l'autorizzazione di spesa di 6 milioni di euro per il 2027, 40 milioni per il 2028 e 13 milioni per il 2029. Questo intervento mira a garantire la completa copertura del beneficio per i lavoratori che ne hanno diritto.
Domande frequenti
Chi sono i beneficiari delle nuove misure di sostegno al reddito?
I beneficiari sono i lavoratori dipendenti delle imprese dell'indotto di stabilimenti di interesse strategico nazionale (come l'ex ILVA) e i lavoratori di Adi Servizi Marittimi S.r.l. in amministrazione straordinaria, oltre ai dipendenti di Acciaierie d'Italia S.p.A. in CIGS.
Quali incentivi sono previsti per le aziende che assumono lavoratori ex ILVA?
Le aziende che assumono questi lavoratori a tempo indeterminato beneficiano di un esonero contributivo totale per 24 mesi (fino a un massimo di 8.000 euro/anno) e di un bonus di 20.000 euro per ogni assunzione, erogato in due quote, a condizione di mantenere il rapporto per almeno 48 mesi.
Cosa succede se un lavoratore rifiuta un'offerta di lavoro o formazione?
Se un lavoratore, senza giustificato motivo, rifiuta di essere avviato a un corso di formazione o riqualificazione, o non lo frequenta regolarmente, o non accetta un'offerta di lavoro congrua, decade dal trattamento di sostegno al reddito.
Cos'è il distretto industriale "Brindisi - Taranto"?
È un distretto di accelerazione per le tecnologie a zero emissioni nette, istituito per agevolare i processi di decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Prevede agevolazioni procedurali e ambientali per i progetti di investimento e un piano per aumentare l'attrattività del territorio.
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