Fisco 2026: detrazioni familiari, auto aziendali e crediti d'imposta
Fonte normativa: DECRETO LEGISLATIVO 7 agosto 2026, n.148 - Disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore aggiunto, di accise nonche' in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione.
Un nuovo Decreto Legislativo apporta importanti modifiche al sistema fiscale italiano, toccando aspetti che vanno dalle detrazioni per i familiari a carico alla tassazione delle auto aziendali, fino alla gestione dei crediti d'imposta e alle regole per la detrazione IVA. Queste novità, in vigore dal 2026 (con alcune retroattività), sono cruciali per famiglie, lavoratori dipendenti e imprese, introducendo semplificazioni e nuove modalità di calcolo che è fondamentale conoscere per evitare errori e ottimizzare la propria posizione fiscale.
Cosa cambia
Le condizioni per considerare un familiare a carico sono più flessibili, eliminando l'obbligo di convivenza o assegni giudiziali per alcune categorie.
Il calcolo del fringe benefit per l'uso promiscuo dell'auto aziendale è stato rivisto, con percentuali agevolate per veicoli elettrici e ibridi plug-in.
I guadagni derivanti dalla cessione o compensazione di crediti d'imposta (inclusi quelli edilizi come il Superbonus) diventano reddito tassabile.
I termini per esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sono stati estesi.
Quando si applica
- Familiari a carico: dal periodo d'imposta in corso al 20 dicembre 2025.
- Auto aziendali: dal periodo d'imposta 2026 (con eccezioni per veicoli già in uso o ordinati entro il 2024).
- Crediti d'imposta: per crediti acquistati dalla data di entrata in vigore del decreto (con opzione retroattiva per professionisti al 31 dicembre 2024).
- Detrazione IVA: dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
Chi riguarda
Famiglie con persone a carico, lavoratori dipendenti con auto aziendale in uso promiscuo, professionisti e imprese che gestiscono crediti d'imposta.
Imprese agricole, società che effettuano riallineamenti contabili/fiscali e gruppi multinazionali.
Tutti i soggetti passivi IVA.
Quanto incide
- Per le auto aziendali, il valore del fringe benefit è calcolato sul 50% della percorrenza convenzionale, ridotto al 10% per veicoli elettrici e al 20% per ibridi plug-in.
- Dopo 5 anni dalla prima immatricolazione, il valore del fringe benefit per le auto aziendali aumenta del 50%.
- I differenziali positivi da crediti d'imposta sono soggetti a imposta sostitutiva.
- Il diritto alla detrazione IVA può essere esercitato fino al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura.
Cosa fare
Verificare le nuove condizioni per le detrazioni dei familiari a carico.
Datori di lavoro e dipendenti devono ricalcolare i fringe benefit per le auto aziendali in base alle nuove percentuali.
Professionisti e imprese devono considerare la tassazione sui guadagni da crediti d'imposta e, se del caso, presentare dichiarazioni integrative.
Le imprese devono aggiornare le procedure interne per la gestione della detrazione IVA.
Per professionisti
Introdotte disposizioni correttive e integrative su riallineamento valori contabili/fiscali, riporto perdite fiscali e conferimenti di partecipazioni.
Recepiti i nuovi regimi OCSE in materia di imposizione minima globale (Pillar Two) per i gruppi multinazionali.
Cosa cambia per famiglie e lavoratori
Il Decreto Legislativo 148/2026 introduce una maggiore flessibilità per la detrazione dei familiari a carico. Viene eliminato l'obbligo di convivenza o la percezione di assegni alimentari risultanti da provvedimenti giudiziari per alcune categorie di familiari, rendendo più semplice l'accesso a queste agevolazioni fiscali. Questa modifica si applica già a partire dal periodo d'imposta in corso al 20 dicembre 2025.
Importanti novità riguardano anche la tassazione dei fringe benefit legati all'uso promiscuo delle auto aziendali. Il calcolo del valore imponibile è stato aggiornato, con un'attenzione particolare ai veicoli a basso impatto ambientale. Viene introdotta una percentuale ridotta per le auto elettriche e ibride plug-in, incentivando l'adozione di mezzi più sostenibili. Inoltre, sono previste regole specifiche per gli accessori e gli allestimenti non inclusi nelle tabelle ACI e un incremento del valore dopo il quinto anno di immatricolazione.
- Familiari a carico: non più obbligo di convivenza o assegni giudiziali per alcune persone.
- Auto aziendali: valore fringe benefit calcolato sul 50% della percorrenza convenzionale.
- Percentuali ridotte: 10% per veicoli elettrici, 20% per ibridi plug-in.
- Incremento del 50% del valore dopo il 31 dicembre del quinto anno di immatricolazione.
- Aumento del 5% per accessori o allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI.
Crediti d'imposta: quando i guadagni diventano tassabili
Una delle modifiche più significative riguarda il trattamento fiscale dei proventi derivanti dalla cessione o dall'utilizzo in compensazione di crediti d'imposta. I differenziali positivi, ovvero i guadagni realizzati da queste operazioni (inclusi quelli relativi agli incentivi per interventi edilizi come il Superbonus), saranno ora considerati reddito e soggetti a un'imposta sostitutiva. Questa misura mira a tassare i profitti generati dalla compravendita o dall'ottimizzazione fiscale dei crediti.
È importante notare che questa disposizione non si applica ai crediti d'imposta che costituiscono il corrispettivo di una prestazione artistica o professionale. Per gli esercenti arti e professioni, è prevista la possibilità di applicare queste nuove regole anche ai crediti d'imposta acquistati già a partire dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2024, con la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa.
- I guadagni da cessione o compensazione di crediti d'imposta costituiscono reddito.
- Questi differenziali positivi sono soggetti a imposta sostitutiva.
- Esclusi i crediti che sono corrispettivo di prestazioni artistiche o professionali.
- Professionisti possono applicare la norma retroattivamente ai crediti acquisiti dal 31 dicembre 2024, tramite dichiarazione integrativa.
Più tempo per la detrazione IVA: le nuove scadenze
Il decreto interviene anche sulla disciplina dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), estendendo i termini per l'esercizio del diritto alla detrazione. In precedenza, il diritto doveva essere esercitato entro l'anno di ricezione della fattura. Con le nuove disposizioni, i contribuenti avranno più tempo a disposizione per detrarre l'IVA.
Questa modifica offre maggiore flessibilità alle imprese e ai professionisti nella gestione dei propri adempimenti IVA, consentendo di recuperare l'imposta versata su acquisti e importazioni entro un arco temporale più ampio. La disposizione si applica dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
- Il diritto alla detrazione IVA può essere esercitato fino al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura.
- La modifica si applica dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
Le altre novità per le imprese: dalla contabilità alla fiscalità internazionale
Il Decreto Legislativo 148/2026 introduce una serie di disposizioni integrative e correttive che riguardano diversi ambiti della fiscalità d'impresa. Vengono apportate modifiche alla determinazione del reddito per le imprese agricole, con nuove regole relative all'utilizzo di immobili. Un capitolo importante è dedicato alla revisione della disciplina della derivazione del reddito imponibile dall'utile dell'esercizio, con l'obiettivo di avvicinare i valori contabili e fiscali, in particolare per la valutazione di titoli, operazioni con pagamento basato su azioni e ammortamento di marchi e avviamento.
Sono previste anche norme per il riallineamento straordinario delle divergenze tra valori contabili e fiscali emerse in periodi d'imposta precedenti. Ulteriori interventi riguardano la disciplina del riporto delle perdite fiscali, con una norma di interpretazione autentica e modifiche agli articoli 84 e 172 del TUIR, e la revisione della disciplina dei conferimenti di partecipazioni minusvalenti. Infine, il decreto recepisce i nuovi regimi elaborati dall'OCSE in materia di imposizione minima globale (Pillar Two), introducendo regole per i regimi coesistenti qualificati, i regimi qualificati della controllante capogruppo e gli incentivi fiscali qualificati, con l'obiettivo di armonizzare la fiscalità internazionale per i grandi gruppi.
- Modifiche alla determinazione del reddito per le imprese agricole.
- Revisione delle regole per l'allineamento tra valori contabili e fiscali (es. marchi, avviamento, stock option).
- Possibilità di riallineamento straordinario per divergenze pregresse.
- Nuove interpretazioni e modifiche sul riporto delle perdite fiscali.
- Revisione della disciplina dei conferimenti di partecipazioni minusvalenti.
- Recepimento delle norme OCSE sulla tassazione minima globale (Pillar Two) per i gruppi multinazionali.
Domande frequenti
Quando cambiano le regole per i familiari a carico?
Le nuove regole per i familiari a carico si applicano a partire dal periodo d'imposta in corso al 20 dicembre 2025.
Come si calcola il fringe benefit per l'auto aziendale nel 2026?
Dal 2026, il fringe benefit per l'auto aziendale in uso promiscuo si calcola sul 50% di una percorrenza convenzionale di 15.000 km. Questa percentuale è ridotta al 10% per le auto elettriche e al 20% per le ibride plug-in. Dopo 5 anni dalla prima immatricolazione, il valore aumenta del 50%.
I guadagni dalla cessione di crediti d'imposta sono tassati?
Sì, i differenziali positivi derivanti dalla cessione o compensazione di crediti d'imposta (inclusi quelli edilizi come il Superbonus) costituiscono reddito e sono soggetti a imposta sostitutiva, a meno che non siano corrispettivo di prestazioni artistiche o professionali.
Qual è il nuovo termine per detrarre l'IVA?
Il diritto alla detrazione dell'IVA può essere esercitato entro il secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura, a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
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